27/11/2005 0.01.00 - ALLUVIONE NOTIZIE |
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Manifestazione davanti al comune di Tarquinia dei proprietari delle case alluvionate di Marina Velca. 150 persone armate di megafoni e con cartelli ha iniziato il sit in intorno alle 10 per proseguire fino alle 13. Dopo slogan lanciati contro il primo cittadino tarquiniese e al grido di “buffoni” una delegazione è stata ricevuta in municipio. Nonostante l’incontro però le due parti sono rimaste ognuna sulle proprie posizioni e il gruppo del “comitato marina Velca senza fango” ha deciso di proseguire sulla propria strada che è quella delle vie legali. Le azioni con molta probilità saranno intraprese anche nei confronti di coloro che hanno rilasciato a suo tempo le concessioni di costruzioni, (tutti i sindaci di quel periodo ?) e nei confronti degli attuali amministratori. Dalla parte dei dimostranti già sta lavorando un gruppo di avvocati e geologi, bisogna capire se c’è il reato di omissione di atti d’ufficio e altri capi di imputazione legati al reato colposo. La zona si sa è pericolosa e nessuno fino ad ora è intervenuto sull’arginazione del fiume Marta e per impedire il ripetersi di tali disastri. Il comune di parte sua ha detto che oltre all’intervento delle emergenze non può fare di più, visto che la zona è privata, sempre all’interno degli stessi manifestanti si è anche formata una spaccatura, alcune persone non sarebbero d’accordo sulla gestione del consorzio che deciderebbe senza il coinvolgimento di tutti. Ora c’è però da chiedersi se ripristinare un quartiere è solo compito dei privati, una domanda che si è posta anche l’assessore provinciale Mazzola: “Quando c’è un terremoto o una catastrofe allora lo stato dovrebbe dire, quella è roba vostra pensateci da soli?”. Lunedì intanto il consigliere regionale Parroncini riunirà tutti in Regione per discutere di messa in sicurezza immediata del fiume Marta.
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