20/01/2006 17.35.00 - ALLUVIONE NOTIZIE |
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Si è svolto oggi pomeriggio a Tarquinia il tavolo di verifica sulla situazione di Marina Velca e della messa in sicurezza del fiume Marta e di molti torrenti e fossi di Montalto e Pescia Romana. C’erano tutti all’incontro che si è svolto nella sala consiliare del Comune, tra questi la Regione Lazio, l’Ardis, la prefettura, la Provincia di Viterbo, il Comune, il consorzio di Bonifica, il Voltunna e il comitato “Marina Velca senza Fango”. Il sindaco Alessandro Giulivi ha rimarcato quello che è stato l’intervento messo in piedi in quei giorni di emergenza. “Non abbiamo lasciato sole le persone- ha detto il primo cittadino- stiamo cercando di riportare al più presto alla normalità quelle zone”. L’Ardis ha invece esposto quali sono gli interventi che sono stati avviati. “Noi avevamo già avviato la procedura di messa i sicurezza del Marta dalla scorsa estate- ha dichiarato Francesco Mele commissario straordinario Ardis- purtroppo gli eventi ci hanno poi preceduto, sono caduti 170 mm di pioggia cosa questa del tutto eccezionale, nelle statiche si dovrebbe verificare ogni 80 anni, intanto è stato pubblicato il 1° bando di gara per Marina Velca e Lido e hanno partecipato 100 ditte, i lavori saranno assegnati entro il 30 marzo per un importo di 6 milioni e 900 mila euro, per il 2° lotto e il Mignone sono stati richiesti 13 milioni al ministero dell’ambiente e alla protezione civile”. Anche il rappresentante del Consorzio di Bonifica ha parlato di cifre, quasi 3 milioni di euro che si stanno spendendo con lavori di somma urgenza sui fossi di Tarquinia, Montalto di Castro e Pescia Romana, interventi che non sono cessati mai dai giorni della catastrofe”. La prefettura con la dottoressa Monni ha ringraziati tutti gli enti che hanno collaborato in sinergia tra di loro specialmente nell’immediato dei fenomeni. Anche la Regione Lazio ha parlato di somme messe a disposizione anche a bilanci chiusi. “Abbiamo raschiato il barile- dice Marco Acciari direttore dell’assessorato all’ambiente- oltre 2 milioni li abbiamo trovati nei precedenti bilanci e tra le somme stanziate dalla protezione civile nel 2004, gli alluvionati possono accedere anche a mutui senza pagare gli interessi che sono a carico della Regione, Provincia e Comune”. Elena Scopelliti del “Comitato Marina Velca Senza Fango”, che sabato alle 11 sarà in piazza insieme agli alluvionati sotto il comune a manifestare, ha posto numerosi quesiti ai presenti. “Ci domandiamo perché non sono stati informati i cittadini della pericolosità della zona- ha tuonato –anche nel 2004 c’è stata la calamità naturale e nessuna opera è stata fatta, perché la protezione civile si è vista così poco? si sono viste solo ditte private e anche oggi non c’è nessuno, ci hanno poi detto che la rete fognaria è in condizioni pietose e addirittura in alcune zone non è a norma, pertanto anche per questo ci chiediamo se sono previsti interventi o ci dobbiamo pensare noi, inoltre chiediamo che vengano fatti dei bacini di contenimento invece dell'arginatura”. Dalla plate intanto c’è anche chi urlava: “Gli ultimi interventi a Marina Velca sono statai fatti 20 anni fa”.
Alberto salvatelli
nella foto Elena Maria Scopelliti presidente comitato MArina Velca senza Fango
FOTO MAREMMAPRESS
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